Attila

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Luogo: Napoli
Anno: 2006
Musica: Giuseppe Verdi
Libretto: Temistocle Solera
Direttore: Nicola Luisotti
Regia, scene e costumi: Pier Luigi Pizzi

… immagine della decadenza finale di quello che era stato l’Impero romano, e i cambi di scena erano inquadrati con grande funzionalità dal disegno luci di Vincenzo Raponi.

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Domina un tono di tragicità severa, una tinta malinconica che pervade l’intero spettacolo, accentuata dall’idea di mostrare la scena finale dell’opera (l’uccisione di Attila) fin dall’inizio, durante il delicato preludio, idea molto bella e ben realizzata con sicuro effetto. Molto suggestive le scene che hanno collocato efficacemente la vicenda nel suo tempo storico: la strada romana e i resti in rovina degli edifici colpiti da mano barbara erano la malinconica immagine della decadenza finale di quello che era stato l’Impero romano, e i cambi di scena erano inquadrati con grande funzionalità dal disegno luci di Vincenzo Raponi.

Bruno Tredicine – Operaclick

La scena, un acciottolato di pietra fra grigie rovine, evocative della romana decadenza e dei campi di battaglia, è scarna e cinerea e viene illuminata da squarci di colore: l’arancio e il celeste delle luci di Vincenzo Raponi, ma anche l’oro dei ricchi e sontuosi costumi di Pier Luigi Pizzi.

Rapaccioni e Ilaria Bellini – Teatro.it

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