Attila Costanzi

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Anno: 2012
Dramma lirico in un prologo e tre atti, libretto di Temistocle Solera completato da Francesco Maria Piave
Musica: Giuseppe Verdi
Direttore Riccardo Muti
Regia scene e costumi Pier Luigi Pizzi

Le luci di Vincenzo Raponi colpiscono efficacemente ogni scena, sostenendo l’arcano della musica verdiana. Il tutto avviene nel rispetto della partitura e delle sue atmosfere, che Muti tanto proclama ed esige.

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DICONO

… è un’ennesima conferma dell’eleganza e della pertinenza stilistica per cui Pizzi è da sempre noto. La scena è dominata da una struttura mobile a due piani in cui abbondano il bianco e nero di volte e troni zoomorfi, a contrasto con le austere pareti di mattoni antracite, mentre il rosso, il viola e il cuoio dei costumi spiccano come ferite. Le luci di Vincenzo Raponi colpiscono efficacemente ogni scena, sostenendo l’arcano della musica verdiana. Il tutto avviene nel rispetto della partitura e delle sue atmosfere, che Muti tanto proclama ed esige.

Circuito Musica

… Molto efficace in questa realizzazione il gioco delle luci creato da Vincenzo Raponi che riesce a rendere vivo uno spazio scenico e a sottolineare adeguatamente i vari momenti della vicenda.

Gbopera

L’eleganza e la pertinenza stilistica di Pier Luigi Pizzi sono note. Egli le dispiega qui creando alvei in bianco e nero nei quali il rosso, il viola, il bianco, il cuoio scuro dei costumi e degli accessori spiccano come ferite della e nella storia. La luce colpisce di taglio colpisce l’impeto, la mestizia, la preghiera, sostenendo l’arcano della musica verdiana. Si fa clamorosa solo quando Papa Leone appare all’unno, indicando nell’Urbe la città degli dèì. Il rispetto della partitura e delle sue atmosfere,che Muti proclama ed esige, non manca, nell’allestimento di Pizzi.

Il Messaggero

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