Il giavellotto dalla punta d’oro

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Dal racconto di Roberto Calasso
Uno spettacolo di Giorgio Marini
Anno: 2008
Personaggi e interpreti: con Anna Paola Vellaccio (Procri), Aide Aste (Artemide), Pino Censi (Minosse), Massimo Serenelli (Minotauro)
e con gli attori dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” Federica Di Credico, Rossella Fava, Federica Fiorillo, Maria Grazia Gigante, Silvia Grande, Federico Meccoli, Letizia Gioia Monda, Antonio Roma, Ligia Salomon, Elena Nunziata Taranto, Serena Troiani
Ideazione scene e costumi: Giorgio Marini
Produzione: Florian Teatro Stabile d’Innovazione

… è il nuovo lavoro di Giorgio Marini, raffinatissimo regista che costruisce spettacoli con il ritmo e la precisione di una personalissima partitura musicale.

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DICONO

La storia di Minosse e Procri, del Minotauro e Cefalo, grazie al tocco leggero di Marini assume il ritmo sottile di una danza a Monte Verità, di un gioco di bambini, di una arguta e quanto mai consapevole parodia. Scene imponenti e minimali, teatralissime l’elmo gigante poggiato a terra ed evocative negli enormi giavellotti che come alberi di una foresta segnavano lo spazio, il tutto su un tappeto di veli barocchi che si mutano in mare o in foresta, il mito si rivela per quel che è: un gioco di prestigio, un incantamento, uno scarabocchio tracciato su una tovaglia da un genio.

Mediterraneo

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